Sincope

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Capita ancora di ascoltare un brano sconosciuto e  di rimanerne colpiti e di volerne ascoltare ancora.

Per una volta, senza fretta, indossate delle cuffie ed ascoltate i Sincope.

Sincope come idea, nasce sulle poltrone di un pub Pisano nel 2006.

Dopo un anno d’incubazione, il progetto prende vita come trio (tastiere/basso-voce/batteria) attraverso e portando avanti esperimenti vari e diverse esibizioni live.

Un terreno musicale più o meno volutamente imprecisabile che tocca però naturalmente le strutture dei cosiddetti math-rock e post-rock, l’improvvisazione legata al jazz e anche l’elettronica, cercando di affrontarli da un punto di vista più ampio, vario e libero possibile.

Il progetto è un’evoluzione continua; una summa del lavoro fatto si ha nel maggio 2009, quando esce il primo album a nome “sincope”, autoprodotto, che si guadagna l’attenzione di alcune etichette Italiane.

Dopo pochi mesi, con l’uscita del secondo disco già assicurata per il settembre 2010, gli esperimenti e l’evoluzione del progetto sono però già tutti virati verso l’elettronica.

La trasformazione in atto fa sì che i sincope (ormai diventati un duo), Matteo Puoti e Dario Balinzo, si concentrino completamente nella composizione e produzione di natura molto più elettronica, ma nel solco delle idee già sviluppate in precedenza, di un lavoro tutto nuovo e nella scrittura di nuovi brani.

Dopo oltre due anni di impegno costante per ottenere un risultato maturo e coeso, le produzioni sono caratterizzate da un’elettronica/ambient, quando molto astratta, quando quasi orchestrale, ma con forti sfumature melodiche (malinconiche) e ricca di variazioni ritmiche e timbriche. Il tutto solcato dalle più varie influenze (noise, pop, post-rock, trip-hop, dance) e dall’importanza data all’interno dell’ambiente sonoro, alle liriche dei brani.

clicca sull’immagine e ascolta “Sincope”